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Fotografo Matrimonio Roma : Il segreto della fotografia di ieri e di oggi

Fotografo di matrimonio a Roma

Non solo il momento dello scatto della foto è ricco di soddisfazione: un bravo fotografo professionista sa ricreare emozioni uniche anche quando si riguarda e commenta le fotografie con amici e parenti.

Nel passato, il Fotografo di Matrimonio a Roma utilizzava le cosiddette fotocamere analogiche e si segnava su un bloc notes i parametri di ripresa migliori e corretti, a seconda del tipo di foto da scattare: tempi, ISO (all’epoca ASA), diaframma che andavano poi confrontati con la stampa.

Tutto questo oggi, invece, non serve più grazie alle fotocamere digitali: ogni informazione sull’immagine è contenuta su un file digitale ed immediatamente visibile. La conseguenza è che il fotografo di matrimonio a Roma riesce a ridurre notevolmente la percentuale di scatti sbagliati e a creare album fotografici di matrimonio di qualità di gran lunga superiore rispetto al passato.

La stampa di oggi: le fotografie ad alto impatto emotivo

Se si vogliono creare immagini di impatto del matrimonio o di altre occasioni importanti, oggi questo è possibile in modo molto più semplice rispetto al passato, anche grazie ai “miracoli” della post produzione per correzioni e ritocchi.

Sono, infatti, sempre più diffusi programmi come Photoshop o Lightroom, che i fotografi di matrimonio usano sempre più spesso e che sostituiscono la camera oscura del passato dove, da sapiente maestria, nascevano le immagini provenienti dai rullini fotografici.

Se pensiamo alla fotografia del passato, non possiamo inoltre non citare la famosa stampa ai Sali d’argento, che utilizza la carta a tre strati con ingranditore e luce elettrica nella camera oscura. Per questo processo il foglio di carta viene trattato con barita ed emulsione di gelatina con bromuro d’argento.

Tanti sono ancora oggi, i fotografi professionisti e gli appassionati di fotografia che stampano le foto in camera oscura partendo, come si faceva un tempo, dai rullini classici a pellicola.

Oltre la tecnica: l’importanza di comunicare emozioni

L’arte di scattare belle foto va, però, oltre la tecnica e, se fotografare non è un’attività complicata, altrettanto non si può dire della necessità di creare un’immagine che comunichi qualcosa. Possiamo affermare che la fotografia, oggi come ieri, sia una pratica filosofica oltre che una tecnica e che saper fare una bella foto è molto più che controllare i parametri e impostare la fotocamera in modo professionale.

Il fotografo di matrimonio a Roma e il fotografo professionista in generale devono saper gestire le situazioni fotografiche man mano che si presentano con un occhio da esperto, dato che fotografare significa cogliere tutti i dettagli del mondo che ci circonda e comunicare.

Come afferma il grande fotografo Henri Cartier-Bresson in “Vedere è tutto”:

Fotografare è trattenere il respiro, quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere con lo sguardo nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite, che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”

Henri Cartier-Bresson, Vedere è tutto. Vedere è tutto. Interviste e conversazioni (1951-1998)

Solo quando si padroneggia davvero la tecnica, allora è possibile liberare la creatività dando spazio alla filosofia fotografica e al linguaggio che contraddistingue ogni fotografo professionista.

Attilio Di Filippo | Fotografo Di Matrimoni a Roma

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